Spareggio a Brescia per la permanenza in serie C

Marzotto – Cremonese 1-0


Prepartita:


Manente: i giocatori sono in forma

Lo spareggio Marzotto-Cremonese si gioca oggi a Brescia. Sergio Manente, trainer laniero ha fiducia anche nella cabala: in tredici anni da giocatore non è mai retrocesso, ne lo sono state le squadre – Udinese, Vittorio Veneto, Pordenone, Treviso – da lui dirette nei nove anni (questo è il decimo) da tecnico. Possibile che tocchi al Marzotto pagare il noviziato?

Ma la convinzione di Manente si fonda anche su basi tecniche più persuasive. Intanto c’è la possibilità di schierare la migliore formazione del momento, a prescindere dal mancato recupero di Canella, afflitto da uno strappo all’inguine. E cioè Tomasi, Cariolato, Zanon, Giordano, De Vettor, Copetti, Pasquina, Magri, Santagiuliana, Bassanese, Coli. Di rincalzo il secondo portiere Fontana, Burtini e Bortoli (due jolly della difesa e dell’attacco). “…è la squadra con la quale, se fossimo potuti partire in campionato, ora non ci troveremmo di cero in queste condizioni. Purtroppo, Tomasi, Pasquini e Coli li abbiamo avuti solo a novembre…”.

– Basterà però per ottenere la salvezza…

“E’ quello che spero. I giocatori sono tutti il buone condizioni e su di morale, tanto che la partecipazione è stata leggera; abbiamo badato, più che altro a ossigenarci di mattina con lunghe passeggiate in pineta”.

– Le va bene il campo di Brescia?

“Preferivo Verona, ma mi hanno detto che avevano i bulldozer in campo. Comunque anche Brescia mi soddisfa: è un bel campo e le tribune sono piuttosto distanti…”

– Allude al maggiore sostegno della tifoseria cremonese, allettata dai pullman gratuiti?

“Questo non lo sapevo. Anche noi, però, ci siamo organizzati bene, con cinque pullman a quota minima, perché siamo andati incontro ai tifosi come potevamo. Inoltre vi saranno i mezzi privati e credo che questi raddoppieranno, quanto meno, il numero dei sostenitori”.

– La tattica in campo?

“Attaccheremo decisamente; non c’è altro da fare, in partite simili. E poi la mia non è squadra da difesa e contropiede. Confido nei centrocampisti che s’infiltrano a turno fra le punte. La guardia sarà stretta; occorrerà una soluzione estemporanea”.

Fabio Marangoni