C’era una volta una miniera.

Il Friuli-Venezia Giulia, che che nel ‘64-‘65 forniva alla serie A e B 77 calciatori, ora ne dà soltanto 17. Inchiesta tra tecnici e allenatori del settore giovanile sulla decadenza dei vivai.

C’era una volta una miniera chiamata Friuli – Venezia Giulia, da cui si estraevano pepite di valore: calciatori di serie A e B. Nel 1964-65, nelle due serie maggiori giocavano ben 77 regionali (33 della provincia di Udin, 20 di Gorizia, 16 di Trieste, 8 di Pordenone). Oggi siamo a 7 udinesi, 4 triestini, 4 pordenonesi, 2 goriziani: totale 17. Un calo costante, con minimo storico verso la fine degli anni ottanta, rimasto tale, salvo picchi ininfluenti, fino ai giorni nostri. L’analisi del fenomeno non può prescindere da alcune constatazioni:nelle nostre società stanno scomparendo i dirigenti-mecenati; al loro posto, gli impenditori, che però cercano le strutture già bell’e fatte per investire (i Corubolo, Zamparini, Fantinel, Setten: tutti emigrati). L’investimento presuppone managerialità: dote che scarseggia nei giovani, mentre agli anzianimanca la giusta mentalità. È quasi una coperta corta… E poi, tra i dirigenti non c’è ricambio, e allora le società “pescano ” tra i genitori. I quali operano con l’ottica distorta della qualità dei figli (che spesso non ci sono): e dunque si finisce per privilegiare l’aspetto sociale del calcio (importantissimo) a scapito di quello tecnico. E cresce l’amatorialità.

Di questo si è parlato nel Salotto del dilettante alla Manente Sport di Udine, con ospiti: Giancarlo Bassi (già selezionatore delle rappresentative, ora dirigente del Palmanova), Furio Corosu (ex rappresentativa, adesso tecnico alle giovanili dell’Udinese), Walter Franzot (allenatore delle giovanili della Sangiorgina e selezionatore della rappresentativa), Gianni Tortolo (tecnico della Manzanese). Due le domande: perchè questo calo di talenti? Cosa fare per invertire la tendenza?

“Nel 1964-65, nelle due serie maggiori giocavano ben 77 regionali

(33 della provincia di Udin, 20 di Gorizia, 16 di Trieste, 8 di Pordenone).

Oggi siamo a 7 udinesi, 4 triestini, 4 pordenonesi, 2 goriziani: totale 17…”



Da Zoff e Burgnich a Rossitto e Ganz

Campionato 1964-65, serie A. Vi erano impegnati 16 giocatori della provincia di Udine: FrancescoJanich, Lorenzo Nonino, Ezio Pascutti, ParideTumburus, tutti col Bologna; Ricciotti Greatti(Cagliari); Giuseppe Mascheroni e Romano Micelli(Foggia); Massimo Giacomini(Genoa); Tarcisio Burgnich(Inter); Nicolò Simonaggio e Dino Zoff (Mantova); Mario David e Giuliano Fortunato(Milan); Glauco Tomasin(Roma); Sergio Vezzola(Sampdoria). A rappresentare Gorizia erano in 7: Giordano Colaussige Lucio Dell’Angelo (Vicenza); Franco Marini(Lazio); Aurelio Marine Italo Mazzero (Mantova); Franco Landri (Messina); Giorgio Puia (Torino). Per Trieste c’erano: Cesare Maldini (Milan); Fabio Cudicini(Roma), Franco Sattolo (Sampdoria); Giorgio Ferrini(Torino); Fernando Minussi(Varese) […].