Gianni Agnelli e Manente

Gianni Agnelli, presidente della Juventus in una foto degli anni cinquanta, con il forte difensore udinese Sergio Manente.

Il mondo dello sport ha salutato Gianni Agnelli.

Dino Zoff (giocatore della Juventus)

“A volte capitava che lui arrivasse in ritiro all’improvviso; ma nessuno era in soggezione anche perchè l’avvocato riusciva a mettere tutti nella condizioni ideali, portando allegria, anche se talvolta poteva sembrare

distaccato”.

Gigi De Agostini (giocatore della Juventus)

“Una grande persona. È stato un onore averlo conosciuto. Non ha mai fatto pesare la sua personalità, anzi trovava in ogni occasione la battuta per mettere a proprio agio l’interlocutore. Quando un infortunio mi ha

tenuto fermo per un lungo periodo, l’avvocato era uno di quelli che si preoccupavano maggiormente per la mia salute”.

Franco Causio (giocatore della Juventus)

“I suoi consigli erano sempre molto importanti… Aveva sempre una parola giusta con tutti, non faceva mai sentire il peso della sua presenza…”.

Giampiero Boniperti (giocatore della Juventus)

Ho vissuto tutta la vita con lui praticamente, prima da giocatore, poi da dirigente. Sono distacchi che non si colmano, pezzi di vita che non tornano più”.

Alessandro Del Piero (giocatore della Juventus)

“Il soprannome Pinturicchio? Sono legato a questo episodio e ai ricordi più belli che ho di lui. Ti lasciava sempre a bocca aperta”.

Omar Sivori (giocatore della Juventus)

“Aveva la capacità di non far pesare la sua grande personalità: era abituato a trattare con i personaggi più importanti del mondo, eppure riusciva a far sentire bene chiunque avesse la fortuna di conoscerlo”.