
Sergio Manente è uno dei tanti giocatori che annualmente la direzione tecnica dell’Atalanta preleva dal vivaio veneto, sempre ricco di atleti promettenti.
E’ uno di quei giovani – gli fanno buona compagnia Mari, Miglioli, Casari, Busnelli, Scudeler, Zuppet – sui quali la società bergamasca fonda le sue migliori speranze per il prossimo avvenire.
Intendiamo dire senza timore di essere smentiti che Manente è già una sicurezza, e di lui le cronache dovranno occuparsi, e i “tecnici” non potranno non osservarlo, seguirlo, considerarlo.
Nato a Udine 10-12-1924 Manente ha appena compiuto i 23 anni.
Attualmente gioca da terzino destro al fianco di Citterio, e con questi forma una delle più quotate coppie di terzini della serie A e contribuisce brillantemente a mantenere alla difesa atalantina quella meritata fama di eccellenza, acquisita da molti anni attraverso le non dimenticate gesta di Perduca, Simonetti, Ciancameerla, Mamoli e il già nominato Citterio.
I primi passi, calcisticamente parlando, li ha fatti nella sua città natale, e l’Atalanta l’ha prelevato dall’Udinese con la quale già aveva disputati 2 campionati di serie B, ponendosi in buona luce.
A Bergamo, dopo diverse partite con le riserve atalantine è stato chiamato lo scorso anno a sostituire Gallo (passato poi al Brescia) debuttando così in serie A.
P.M.