

Cominciò nel 1938 con i ragazzi dell’Udinese e quattro anni dopo entrò a far parte della prima squadra che ai tempi militava in serie B.
Nel 1944, dopo un periodo giocato nella squadra del rione udinese Sant’Osvaldo, passò all’Atalanta in serie A; vi rimase per due anni, fino a quando la Juventus gli apri’ le sue magiche porte.
Alla Juve giocò per ben sette anni, un record superato in quel periodo solo da Parola e Boniperti.
In questi magici anni viene anche convocato in Nazionale, a Firenze (Italia Inghilterra 1-1) e a Cagliari (Italia Svizzera 1-2), è inoltre chiamato ad altri incontri internazionali a Londra e a Milano come terzino di riserva.
Con la Juventus vince due scudetti nel 1950 e nel 1952; partecipò nel 1951 alla prima edizione della Coppa Intercontinentale a Rio de Janeiro. Nel 55/56 e nel 56/57 lo si ritrova ancora mezzala nel Lanerossi Vicenza.
Conclude all’attacco le sue ultime tre stagioni con la sua squadra del cuore… l’Udinese, e per di più nella massima divisione.
Complessivamente Sergio Manente giocò in serie A 380 partite e disputò la sua partita di addio nel 1960.
Dal 2012 una vetrina all’interno dello JUVENTUS MUSEUM espone la sua maglia con il numero 3.
